Primavera a Punta Marina

di Stefania

Per la prima volta sono trascinata al mare per una festa di aquiloni…..sì proprio una festa di aquiloni in cui colori e vento trionfano in una giornata capricciosa in cui il sole non si decide proprio a venire fuori.
Come tanti pezzettini di un’unica tela si innalzano a poco a poco, sembrano fare parte dello stesso disegno. Mi viene dato in mano un grande delta…mi dicono che si chiama così e mi spingono a farlo alzare: c’è vento, sono sulla spiaggia e incomincio a dare corda a questo gioco volante. C’è un proverbio francese che dice: “se la corda è lunga l’aquilone volerà in alto” … mi fido ed è così! Non è come tornare bambina, è meglio perché mentre da piccoli c’è sempre un adulto che ti deve aiutare ora mi rendo conto che sono solo io a poter farlo volare e che ci riesco benissimo!

Sto imparando che non ci sono solo aquiloni fatti a rombo ma che si possono costruire di tutte le forme e grandezze, c’è una stella nera che sta fissa immobile e che con il suo colore scuro contrasta il cielo grigio di questa primavera che non arriva. Poi ci sono quelli che hanno un “naso” che li fa volare benissimo e quelli come le vele dei parapendio che sono pieni di colori e che portano in una “culla” una piccola telecamera che documenta tutta questa giornata da lassù!

Nel frattempo tante persone si raccolgono per vedere cosa c’è sopra le loro teste, di solito se non guardi le stelle oppure non sei sdraiato su un prato estivo non ci fai mai caso, ma oggi questi aquiloni ti portano a dare importanza al cielo. Qualcuno dice sottovoce: ”Ma cos’è un buco nell’aria?” e indica con il dito un Circoflex gigante tutto blu che in modo possente ma leggero roteando su se stesso fa da guardiano a tutti gli altri. Tutti ridono, si interessano, anche qualche cane abbaia e si ferma a guardarli … io sono sulla spiaggia rido, guardo e mi rilasso; cerco di dare una mano e mi accorgo che dietro c’è un gran lavoro; c’è chi ha cucito, c’è chi ha disegnato e chi li controlla senza mai perderli di vista. Dietro c’è una grande passione per le forme e per i colori per il vento e per il cielo.

Alla fine quando sta per tramontare il sole, che finalmente si è deciso a farsi vedere, si incominciano a raccogliere i cavi, a togliere le stecche e mi sembra quasi come di essere tornata in campeggio, come quando metti via la tenda e con dispiacere ma soddisfazione ti dici che devi tornare a casa, che è stato bello e che lo devi rifare!

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