L’aquilone

di Mirella Narducci

Sono qui sospesa, aspetto che magici fili ordiscano la rete del mio futuro. Cadrò come qualcuno ha scritto e prigioniera del mio destino, lo assorbirò fino in fondo. La tela cosi fittamente tessuta frenerà il mio pesante fardello, pieno di giorni, di anni vissuti. Nel mio cadere, nastri di bimba volteggeranno al mio fianco come stelle filanti e le mie fiabe, i miei sogni più belli mi seguiranno  svolazzando leggeri come piume, compagni fino all’eterno. Come aquilone fragile e bello spazierò i cieli e il tempo, tra sbalzi e corse precipitose, governerò la vastità dell’azzurro, nelle sconfinate praterie celesti, destriero di carta mi spingerò fino agli orizzonti infuocati dai tramonti perenni. Il lungo filo mi lascerà vagare, solo quando un repentino scatto mi troverà sull’erba di un prato e come ali di farfalla, il mio aquilone disteso, tremante parrà un fiore di campo tra i fiori.

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10 comments on “L’aquilone
  1. Lorenzo ha detto:

    Non siamo come gli aquiloni: col vento contro, anziché volare, ci pieghiamo.
    E il vento contro c’è quasi sempre.
    Jessica Mastroianni

  2. Lorenzo ha detto:

    Gli aquiloni sono come gli angeli.
    Sfidano il vento e accarezzano il sole.
    Sono come i nostri sogni che volano
    liberi nell’aria fresca della sera.
    A volte ricadono nel vuoto proprio
    come succede nella vita di un uomo.
    A volte succede.
    Ma se tendi bene la corda
    sapranno tirarsi su e volare in alto,
    sempre più su fino a toccare il cielo e salutare le nuvole.
    Gli Aquiloni non si lamentano e volano finché possono,
    colorano il cielo come un arcobaleno,
    tendono le ali come corde di chitarra,
    stridono del vento in un impercettibile lamento
    Gli aquiloni sono come gli uomini,
    a volte imprevedibili spesso irraggiungibili,
    ti tradiscono se perdono il filo,
    si spezzano in due come il cuore di un uomo che non è amato.
    Gli aquiloni sono come i nostri pensieri nascosti
    che trovano spazio nel cielo dell’anima.
    Danzano incessantemente con la forza del vento
    che ha volte è come il sentimento che plana a rilento,
    per gli uomini un vero tormento.
    Gli aquiloni sono come le donne.
    Cambiano direzione con un sinuoso movimento,
    ci sfuggono di mano se tiriamo troppo la corda.
    Ma se rispetti una donna, incondizionatamente,
    saprà farti sentire un aquilone eternamente.
    http://postscrittum.wordpress.com/poesie/

  3. Lorenzo ha detto:

    Alla fine sono caduto qui, e vi auguro una buona notte 😉

    Un aquilone nei sogni
    Riuscire nei sogni a guidare un aquilone con destrezza e divertimento indica una buon contatto con il proprio mondo fantastico, momenti di evasione gestiti, vissuti e goduti con pienezza.

    Un’immagine colorata e leggera che si libra nell’aria rarefatta dei nostri sogni: l’aquilone cattura lo sguardo e, con la sua grazia aerea, è il simbolo degli aspetti più fantasiosi o fantastici dell’esistenza.

    Nei momenti più cupi, fra difficoltà ed ostacoli l’aquilone onirico volteggia a risvegliare l’incanto per tutto ciò che è inaspettato e che ci viene regalato dall’esperienza, dalla vita, dal nostro percorso. La sua bellezza ed il suo movimento affascinante fra vento e brezze leggere, si collegano al mondo dei pensieri e della fantasia, all’ immaginario, alla poesia, al sentimentalismo.

    Può emergere come simbolo principale nei sogni di compensazione quando il sognatore è identificato con Se’ primari ligi al dovere, gravati da regole e dalla pesantezza della realtà, privi di speranza. Allora l’aquilone esprimerà in pieno tutto il suo potenziale di sorpresa, di meraviglia, di novità. Ma può, al contrario, mostrare l’ attitudine del sognatore verso atteggiamenti eccessivamente “sognanti“, poco concreti, “leggeri”, poco ancorati alla realtà, o, ancora, mettere in evidenza una tendenza “svolazzante” e incline a “seguire il vento“: il non riuscire a affermare e difendere le proprie idee, il farsi influenzare dagli altri.

    “Essere come un aquilone al vento ” è una frase che rappresenta sia il bisogno di libertà e di movimento, che la mancanza di una propria identità di vedute, e ci dà la misura del potere legato a questo simbolo che riflette i regni aerei del pensiero delle idee, delle immagini libere e delle infinite possibilità.

    Vedere nei sogni un aquilone che cade può collegarsi allora al senso di blocco o di chiusura che si percepisce in qualche aspetto della propria vita, o ad aspetti psichici legati alla fantasia, all’ottimismo che vengono censurati, che non riescono ad emergere.

    La caduta dell’aquilone nei sogni è facilmente riferibile anche alla fase di eccitazione e di successivo rilassamento del rapporto sessuale o alla caduta di speranze, alla perdita di illusioni, a fantasie sentimentali ed erotiche che vengono frustrate dalla realtà.

    Riuscire nei sogni a guidare un aquilone con destrezza e divertimento indica una buon contatto con il proprio mondo fantastico, momenti di evasione gestiti, vissuti e goduti con pienezza.

    Vederlo apparire in un cielo scuro è un messaggio di speranza e di apertura verso le novità e le gioie della vita.

  4. Lorenzo ha detto:

    L’AQUILONE

    Corre, corre
    lungo la distesa,
    il giovine,
    stringendo tra le dita
    il filo che regge
    l’aquilone
    del suo dolce tempo.
    E meglio lo trascina
    tra le impervie zolle,
    più amabile
    si fa il volo
    e più spedito va
    lungo i viali invisibili
    del Cielo.

    Corri, corri,
    ragazzo,
    e fai
    che la stretta
    di quel filo
    giammai
    faccia impazzire
    la tua giovane cometa,
    lasciandola vagare
    a demolire
    il tempo
    a lei promesso.

    Antonino Maio

  5. Lorenzo ha detto:

    Non si può più
    da tempo immemore.
    Aquiloni
    di pietra
    sul fondo asfaltato,
    grattato a sangue.
    Once di iene pilota
    (al volante del comando)
    effettuano
    abili acrobazie d’industria.
    E non s’industria l’imponderabile
    nell’impero delle leggi
    dove non si può più
    da tempo immemore.
    Sotto controllo vigile
    ogni peccato,
    tra i sette cieli un suono di cetra
    è negato
    agli aquiloni di pietra.

    (da Aquiloni di pietra di A. Poggiali)

  6. Lorenzo ha detto:

    I GIORNI SONO AQUILONI,
    poesia di GIANPAOLO TRAVERSO

    I giorni volano, sono aquiloni,
    gli amori non tornano, sono bugie.
    c’è una sorgente nel nostro io
    dove fuggono tra le nuvole
    le nostalgie.
    sarò simile alla preghiera
    sul grembo timido del sale,
    porgo la guancia alla carezza,
    la punta del naso al tuo calore.
    inventa ora un’occasione
    per ritrovare l’approdo dell’anima
    nel divenire trasparente
    di cerchi sospesi oltre la mente.
    sarò il limone sul tuo balcone,
    sarò l’ansia di capire
    come una rondine smarrita,
    lo stop del mondo
    su questa isola luminosa.
    mi fermo ora in questo cortile,
    abbandonato dal destino,
    per continuare ogni minuto
    a sognare i tuoi occhi grandi
    di quel mattino.

  7. Lorenzo ha detto:

    Vorrei perdermi
    in un volo infinito
    abbracciata ad un aquilone
    che mi porti lontano.

    Per visitare cieli
    diversi nella forma e nel colore
    dove non esistano nuvole di pioggia
    ma lampi e fulmini d’amore.

    Perchè l’amore…
    L’amore non è facile trovarlo
    ti segue ovunque
    poi all’improvviso
    una goccia d’acqua sul viso
    rinfresca il mio sorriso.

    L’aquilone ha preso il volo
    resto abbracciata a lui
    che dolcemente m’accarezza il cuore
    è un momento fantastico
    da legare con un filo a questo avvenire.

    @Patrizia Portoghese alias Pattyrose

  8. Lorenzo ha detto:

    Aquiloni:
    Negli aquiloni del tempo ho trovato
    i tuoi occhi nuovi, vestiti di un anno
    nuovo, verdi com’è verde il passato
    mare, verdi com’è verde il muschio
    umido attaccato ai nostri denti
    di cuore, verde com’è verde il vischio
    sotto il quale, noi due, stanchi e inerti,
    ci siamo salutati, prima che partivi.
    Verdi come son verdi i pensieri estivi
    che mi hanno fatto innamorare di te,
    verde come le luci di questa città,
    senza persone, senza alcun perché,
    bellissima e piena, solo un anno fa.
    E strano mi sembra, come ancora
    ho la stessa sensazione di dentro:
    non passa, come invece passa ora,
    passa e come, l’aquilone del tempo.
    Alex Prosperi

  9. Lorenzo ha detto:

    C’è davvero qualcosa di affascinante e di magico nel far volare un aquilone. Torno alla mia infanzia e volo con lui come un impavido gabbiano in cerca dell’infinito.
    Jean-Paul Malfatti

  10. Lorenzo ha detto:

    girovagando sul web:

    Oggi è la Giornata Mondiale dell’Autismo.

    In questo brano di Giulia Gabbia, l’autrice si medesima nello stato d’animo di un bambino autistico e il suo mondo è colorato come un aquilone.

    Sulle ali dell’aquilone

    Guardo l’aquilone dei miei sogni
    che mi conduce senza esitazioni in nuovi mondi.
    Avverto in me una grandissima fantasia
    dove un esile ma robusto filo mi porta via.
    Raccontano che non sono normale,
    che sono diverso,
    ma comprendo tutto lo stesso.
    Non posso parlare né cantare ma sorrido,
    sorrido ugualmente a tutta la gente.
    Mi stupisco veder lanciare al vento
    l’aquilone che riflette i raggi del sole.

    Vorrei andare più in alto
    e scorgere paesaggi sublimi
    mentre tu mi dirigi.
    Vorrei correre veloce
    ed ammirare il mondo oltre la collina,
    al di là delle montagne fino al mare
    dove il cielo dona voce
    solo al mio respiro in preda al delirio.

    Nuvola che sei oltre l’orizzonte
    rendi il mio volo più leggero,
    dammi una mano e portami lontano,
    dove i giorni che scorrono
    non hanno senso perché
    tutto quello che ho è un aquilone
    che mi porti in sella su di un magico maestrale
    dove imparerò a volare….